| Superfice |
17,08 Kmq |
| Abitanti (Istat 2009) |
1.541 |
| Densità abitanti per Kmq |
90,2 |
| Altezza su livello del mare minima |
26 metri |
| Altezza su livello del mare massima |
34 metri |
| Altezza su livello del mare media |
30 metri |
| Latitudine |
45°3'2"52 N |
| Longitudine |
10°18'23"76 E |
| Frazioni |
Castelponzone (dal 1934) |
| Comuni confinanti |
Cingia de' Botti, Gussola, Motta Baluffi, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio, Torricella del Pizzo |
| Principali strade di comunicazione |
SP 7 e SP 85 |
| Principali elementi ecologici |
Canale Acque Alte e Colatore Riolo |
| Elementi di criticità ambientale |
Rischio alluvionale basso nelle aree ricomprese nella fascia fluviale C di "piena catastrofica" del fiume Po. Sismicità molto bassa |
| Elementi di rilevanza paesistico/ambientale |
Borgo di Castelponzone, pieve romanica Chiesa Vecchia |
L'attuale fisionomia del territorio rispecchia ancora i segni dell'opera di bonifica che le popolazioni locali effettuarono per garantire terre
per l'agricoltura strappandole lentamente alle paludi e ancora oggi l'elemento fondante del paesaggio scandolarese, così come dell'intera area casalasca,
deriva dalla sua essenza di paese tradizionalmente agricolo. È stato talmente stretto e condizionante l'intreccio tra agricoltura e il paese,
da averne determinato la consistenza del centro abitato, la tipologia degli edifici, la densità del popolamento, la cultura e il carattere della gente,
il modo di vivere e il rapportarsi con gli altri.
All'interno del contesto urbano troviamo molte cascine, in genere monofamigliari, con aia, fienile e stalla, tipiche della zona casalasca.
Altre cascine le troviamo in campagna, dove una volta erano frequenti i filari di alberi a perimetro dei campi e dove troviamo tracce dei "casini",
che erano una costruzione tipica della zona ed erano adibiti al ricovero di emergenza di contadini ed animali.
Le caratteristiche urbanistiche della frazione di Castelponzone sono completamente diverse trattandosi di un borgo chiuso, sorto come guarnigione intorno
al castello, ora scomparso, e poi storicamente dedito al commercio e all'artigianato.
La testimonianza architettonica più importante del paese di Scandolara Ravara è rappresentata dalla Chiesa Vecchia, risalente alla seconda
metà del quattrocento. La sua facciata in cotto è in puro stile romanico-lombardo, abbellita da cupsidi e affreschi, capolavori pittorici del Pampurino.
La torre, che svetta al suo fianco, sembra essere anteriore, anticamente preposta a guardia della zona.
Castelponzone, frazione di Scandolara, presenta episodi architettonici e decorativi tanto semplici
quanto preziosi, segno dell'importanza commerciale che questo centro assunse nella storia.
La via principale è accompagnata da entrambe i lati dai
portici e dalle botteghe, nelle quali trovò sede la consolidata tradizione dei
"Cordai", antica attività artigianale del luogo e dove si tenne, per secoli, il più importante mercato
della zona. Al suo esterno è possibile scorgere gli antichi tracciati dei fossati che circondavano il paese, e visitare l'
antica porta di
accesso al centro urbano, sede di una torre, e anticamente attrezzata con un ponte levatoio.